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Orologio astronomico di Praga: storia, orari e spettacolo

Storia dal 1410, il meccanismo a quattro livelli, lo spettacolo degli apostoli e come vederlo senza folla

Tareq Maanan

Fondatore e guida di ODISEA. Sono arrivato a Praga più di 10 anni fa e non me ne sono più andato. Oltre 5.000 tour dopo, la città continua a sorprendermi. Scrivo questi articoli per lo stesso motivo per cui faccio la guida: perché nessuno lasci Praga con la versione da dépliant.

October 14, 2026 · 8 min read

C'è una leggenda sull'Orologio astronomico di Praga che le guide raccontano da secoli. Il Consiglio della città, temendo che il maestro orologiaio Hanuš potesse costruire un orologio altrettanto straordinario altrove, lo fece accecare una volta finito il lavoro. Per vendetta, il maestro infilò la mano nel meccanismo e lo bloccò, e l'orologio rimase fermo per decenni.

La leggenda è quasi certamente falsa: i documenti storici non la confermano, e il vero costruttore fu Mikuláš di Kadaň, non Hanuš. Ma dice qualcosa di vero sull'Orloj: dal giorno della sua installazione, nel 1410, questo orologio ha suscitato stupore, leggende e il bisogno di spiegare come possa esistere qualcosa di così complesso.

Più di sei secoli dopo, l'Orologio astronomico di Praga è il più antico orologio astronomico al mondo ancora in funzione. Segna l'ora, il segno zodiacale, la posizione del sole e le fasi della luna. E ogni ora in punto mette in scena uno spettacolo meccanico che raduna centinaia di viaggiatori nella Piazza della Città Vecchia.

Questa guida spiega come funziona davvero, cosa succede durante lo spettacolo, cosa significano le figure e come vederlo senza restare intrappolati nella folla.

L'orologio astronomico di Praga: oltre 600 anni di storia

L'Orloj fu installato sulla Torre del Municipio della Città Vecchia nel 1410. Lo costruì l'orologiaio Mikuláš di Kadaň, con l'aiuto del matematico e astronomo Jan Šindel, che calcolò i movimenti celesti necessari per il quadrante astronomico.

La Torre del Municipio della Città Vecchia di Praga, dove si trova l'Orologio astronomico

Verso il 1490, il maestro orologiaio Jan Růže ampliò il meccanismo e aggiunse il disco del calendario nella parte inferiore e le sculture gotiche ai lati. È in quella fase che l'orologio passò da strumento astronomico a opera d'arte urbana.

Il disco del calendario che si vede oggi è una copia. L'originale fu dipinto nel 1866 dal pittore Josef Mánes, con dodici medaglioni dedicati ai mesi dell'anno e alla vita contadina boema, accompagnati dai segni zodiacali. L'originale di Mánes è conservato nel Museo della Città di Praga.

Il momento più drammatico arrivò nel maggio del 1945: durante l'insurrezione di Praga, negli ultimi giorni della Seconda guerra mondiale, il Municipio della Città Vecchia andò in fiamme e l'orologio fu gravemente danneggiato. Gli artigiani cechi lo rimisero in funzione nel 1948.

L'ultimo grande restauro risale al 2018: per nove mesi l'orologio rimase coperto da un telo decorato con la sua stessa immagine, mentre meccanismo, figure e quadranti venivano restaurati pezzo per pezzo.

Come funziona il meccanismo (spiegazione semplice)

L'Orloj non è un semplice orologio. Sono quattro strumenti sovrapposti in un unico meccanismo, ciascuno con una funzione precisa.

1. Il quadrante astronomico

Il grande quadrante superiore è il cuore dell'orologio. Lo sfondo rappresenta il cielo sopra Praga, diviso in zone: il blu è il cielo di giorno, il nero è la notte e le fasce intermedie rappresentano l'alba e il tramonto.

La lancetta con il sole dorato indica la posizione del sole nel cielo, mentre quella della luna mostra anche la sua fase. Il quadrante segna contemporaneamente l'ora dell'Europa centrale (i numeri romani), l'antica ora boema (i numeri gotici dorati dell'anello esterno, che contano le ore dal tramonto) e la posizione del sole rispetto all'orizzonte di Praga.

2. L'anello zodiacale

L'anello interno del quadrante mostra i dodici segni dello zodiaco. Non è una decorazione: indica in quale segno si trova il sole in ogni giorno dell'anno, un'informazione che nel 1410 aveva un valore pratico per astronomi, medici e agricoltori.

3. Il disco del calendario

Il disco inferiore, più piccolo, è il calendario: i dodici medaglioni di Mánes raccontano i mesi con scene della vita contadina, e l'anello esterno riporta i giorni dell'anno. Al centro c'è lo stemma della Città Vecchia di Praga. Il disco avanza di un giorno ogni giorno.

4. Le figure ai lati

Quattro statue fiancheggiano il quadrante astronomico e altre quattro il calendario. Quelle superiori, le più famose, si muovono durante lo spettacolo e rappresentano le paure della società medievale praghese.

Lo spettacolo delle figure: orari e cosa succede

Lo spettacolo si ripete ogni ora in punto, dalle 9:00 alle 23:00: quindici esibizioni al giorno, ciascuna di meno di un minuto.

Il quadrante dell'Orologio astronomico con le figure della Vanità e dell'Avarizia ai lati

Ecco cosa succede, in ordine:

  1. La Morte suona la campana. Lo scheletro, a destra del quadrante, capovolge la clessidra e tira la corda della campana: il tempo passa e la morte arriva per tutti.
  2. Le altre figure scuotono la testa. La Vanità, l'Avarizia e il Turco rifiutano la morte, ma inutilmente.
  3. Sfilano i dodici apostoli. Si aprono due finestrelle sopra il quadrante e gli apostoli passano in processione, ciascuno riconoscibile dai suoi attributi: San Pietro con la chiave, San Paolo con la spada, e così via.
  4. Il gallo canta. Un gallo dorato, sopra le finestrelle, sbatte le ali e chiude lo spettacolo, mentre la campana batte l'ora.

Tutto dura meno di un minuto. Chi arriva tardi anche di pochi istanti se lo perde: conviene arrivare 5-10 minuti prima dell'ora in punto.

Le quattro figure e il loro significato

Le quattro statue ai lati del quadrante astronomico non sono decorative: rappresentano ciò che la società praghese del Quattrocento temeva di più.

La Vanità si guarda in uno specchio. Rappresenta la superficialità e l'attaccamento all'apparenza.

L'Avarizia stringe un sacchetto di monete. Il messaggio, in una città di mercanti come Praga, era diretto: il denaro non salva dalla morte.

La Morte è lo scheletro con la clessidra e la campana. Capovolge la clessidra per ricordare che il tempo finisce e suona la campana per annunciare la fine.

Il Turco suona uno strumento a corde e rappresenta la minaccia dell'Impero ottomano, molto concreta nell'Europa dell'epoca.

Insieme compongono un memento mori meccanico: vanità, avarizia e paura del nemico non servono a nulla davanti alla morte, che arriva puntuale ogni ora.

Come vederlo senza folla

La Piazza della Città Vecchia è una delle zone più frequentate di Praga, e nelle ore di punta centinaia di persone si accalcano davanti all'orologio pochi minuti prima dell'ora. Con qualche accorgimento, l'esperienza migliora molto.

La mattina presto. Gli spettacoli delle 9:00 e delle 10:00 sono i meno affollati, e anche quelli della sera tardi sono più tranquilli.

Di lato, non di fronte. L'errore più comune è mettersi proprio sotto l'orologio, con il collo piegato all'indietro. Meglio spostarsi un po' a destra o a sinistra, a 10-15 metri: le figure e le finestrelle degli apostoli si vedono molto meglio.

Salire sulla torre. La Torre del Municipio ha un ascensore e una vista panoramica sulla piazza e sui tetti della Città Vecchia. L'ingresso è a pagamento; prezzi e orari sono sul sito ufficiale del turismo di Praga (prague.eu).

Non aspettarsi troppo. Lo spettacolo dura meno di un minuto e non è teatro. Il suo valore è il contesto: un meccanismo di oltre 600 anni che funziona ancora, in una piazza medievale circondata da architettura gotica e barocca.

Cosa vedere intorno all'orologio

L'Orloj si trova nella Piazza della Città Vecchia, il cuore di Praga. In cinque minuti a piedi si raggiungono alcuni dei monumenti più importanti della città:

  • La chiesa di Santa Maria di Týn, con le due torri gotiche che dominano la piazza e la tomba dell'astronomo Tycho Brahe.
  • Il Klementinum, l'antico collegio gesuita con la Biblioteca Barocca e la Torre Astronomica, a pochi minuti percorrendo la via Karlova.
  • Il Quartiere Ebraico (Josefov), a nord della piazza, con le sinagoghe e l'Antico Cimitero Ebraico.
  • Il Ponte Carlo, a meno di dieci minuti lungo la via Karlova, porta d'ingresso a Malá Strana e al Castello.

L'orologio è una delle tappe del nostro free tour della Città Vecchia e del Quartiere Ebraico, che parte dallo ZARA di Na Příkopě 15 e dura circa due ore e mezza: la guida ti spiega il meccanismo, i simboli e la leggenda del maestro Hanuš davanti all'orologio. E per continuare oltre il fiume, c'è il free tour di Malá Strana e del Ponte Carlo.

Domande frequenti sull'orologio astronomico

A che ora si vede lo spettacolo dell'orologio astronomico di Praga?

Ogni ora in punto, dalle 9:00 alle 23:00: quindici spettacoli al giorno, ciascuno di meno di un minuto.

Quanto è antico l'orologio astronomico di Praga?

Fu installato nel 1410: ha più di 600 anni ed è il più antico orologio astronomico al mondo ancora in funzione.

Si può salire sulla torre dell'orologio?

Sì. La Torre del Municipio della Città Vecchia ha un ascensore e una vista panoramica sulla piazza. L'ingresso è a pagamento; prezzi e orari sono su prague.eu.

Cosa rappresentano le figure dell'orologio?

Le quattro figure ai lati del quadrante rappresentano la Vanità (con lo specchio), l'Avarizia (con il sacchetto di monete), la Morte (lo scheletro con la clessidra e la campana) e il Turco. Insieme sono un memento mori medievale.

L'orologio è originale o è stato ricostruito?

Il meccanismo è stato restaurato più volte nei suoi oltre 600 anni. Il danno più grave risale al 1945, quando un incendio durante l'insurrezione di Praga lo danneggiò seriamente; tornò a funzionare nel 1948. L'ultimo grande restauro è del 2018.

Qual è il momento migliore per vederlo senza folla?

Gli spettacoli delle 9:00 e delle 10:00 e quelli della sera tardi. Mettersi leggermente di lato, a 10-15 metri dall'orologio, offre una vista migliore che stare proprio sotto.

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